L’INTERVISTA SU MAGNUS MAGAZINE

Sfugge alle classificazioni Antonino Ubaldo Caltagirone. Non per ritrosia o finta modestia, ma perchè uomo e professionista in perenne evoluzione. Non cataloga e non è catalogabile. Manager, imprenditore, viaggiatore, comunicatore, oggi consulente pro bono e promotore di nuove iniziative. Le definizioni su di lui scivolano via, mentre emerge, come una costante matematica, l’arte di saper coniugare eleganza e ironia, affari e piacere, esperienza e visione, raffinatezza e sobrietà.

 

AUC in famiglia
AUC in famiglia

 

 

Nella sua storia professionale ci sono sfide importanti in settori molto diversi tra loro, dall’editoria all’edilizia, dalla cosmetica all’immobiliare. Qual è stato il fil rouge che ha unito tutte queste imprese?

Ho sempre cercato di avere una visione. Non di avere le visioni, e nemmeno di essere visionario, come vengono definiti i guru della nuova economia. Avere una visione per me significa essere capace di valutare un progetto senza l’ossessione verso il denaro e il guadagno, perchè un progetto funziona non se macina utili ma se produce cose utili, benessere, lavoro, prospettive per una comunità.

 

AUC con il suo fidato amico
AUC con il suo fidato amico

Ci può spiegare che cosa la convince in un progetto imprenditoriale? Che cosa guarda quando incontra una persona?

Sono un po’ anticonvenzionale in questo… Non mi baso molto sulle informazioni, preferisco fidarmi dell’istinto. È una dote sottovalutata, eppure per molti secoli ci ha permesso di sopravvivere in situazioni difficili. Io mi fido molto invece dell’istinto, tanto che spesso di una persona non voglio sapere quasi nulla prima di incontrarla e guardarla negli occhi mentre mi parla. Se c’è un vero interesse reciproco allora tutti i progetti poi si possono realizzare.

 

AUC durante un servizio fotografico
AUC durante un servizio fotografico

Una cosa che ci incuriosisce: c’è un’epoca diversa dalla nostra nella quale avrebbe voluto vivere?

Più che al passato penso al futuro: vorrei esserci tra mille anni per vedere come ci saremo evoluti.

 

Un AUC molto divertito
Un AUC molto divertito

Oggi il suo impegno si concentra in Fare Ambiente, Movimento ecologista europeo, e in progetti di consulenza pro bono. Perchè questa scelta?

Dalla vita professionale ho avuto grandi soddisfazioni, così oggi ho deciso di prendermi un periodo da dedicare al volontariato, al sociale, per restituire agli altri un po’ di questa fortuna. A queste attività dedico lo stesso impegno e lo stesso piacere che ho sempre avuto nel mio mestiere di imprenditore, ma con la felicità di potermi concentrare su qualcosa che lasceremo ai nostri figli. Io sono credente e la spiritualità mi suggerisce che ci sono leggi soprannaturali che regolano gli equilibri del mondo: fare qualcosa per gli altri, anche una piccola cosa, contribuisce a questo equilibrio e ci torna indietro in positività.

 

Antonino Ubaldo Caltagirone in "Fare Ambiente"
Antonino Ubaldo Caltagirone in “Fare Ambiente”

Qual è il suo ruolo all’interno di Fare Ambiente e a quali progetti sta lavorando?

Sono in Fare Ambiente da oltre 10 anni, sono stato prima docente, poi ho fondato l’Academy e oggi ne sono il responsabile nazionale Formazione e Marketing e, in particolare, mi sto occupando del restyling dell’immagine del movimento che sarà presentata nel corso di una conferenza al Senato il prossimo febbraio. Posso anticipare, inoltre, due iniziative che presto presenteremo: una app per le scuole, che ci permetterà di portare l’educazione ambientale ai bambini, e un programma di partership destinato alle aziende attente all’ambiente.

 

AUC
AUC insieme alla sua bellissima compagna

Dopo aver vissuto in tante città del mondo, da San Francisco a Londra, oggi ha scelto di abitare a Firenze. Che cosa le piace e che cosa invece cambierebbe di questa città?

Oggi sono a Firenze innanzitutto perchè è la città di mia moglie. Ma Firenze mi ha facilmente conquistato per i suoi tesori artistici e anche per la sua capacità di restare strettamente legata alla tradizione artigiana italiana. Detto questo, però, non si può dire che tutto vada bene: molte amministrazioni, ma, più in generale, molti politici, mi sembrano troppo distanti dai cittadini, quasi vivessero in un mondo a parte.

 

AUC
AUC

Lei che ha vissuto l’Italia della tripla A, nel pieno della sua egemonia, che messaggi riceve da quella di oggi?

Non ho mai creduto alle classificazioni e alle classifiche, ma sono convinto che noi italiani avremmo ancora tutte le possibilità di costruirci un grande futuro perchè abbiamo capacità umane e professionali non comuni. Siamo pur sempre quelli che hanno fatto scuola di artigianato nel mondo; nel dopoguerra il Nuovo mondo, sia pure negli Stati Uniti, l’abbiamo realizzato in parte noi. I nostri giovani, però, sono troppo individualisti. Per questo credo che servirebbero più campus nelle scuole e meno tate, nonne, badanti…

 

Contatti AUC: www.antoninocaltagirone.com

AUC e la sua amata moglie
AUC e la sua amata moglie