I Racconti..in Viaggio di AUC

Quello speciale relax viaggiando su rotaie

Mi capita ogni tanto di prendere il treno, che in Italia è molto comodo sulle corte e medie distanze grazie all’Alta Velocità del Frecciarossa e di Italo.

A differenza degli aerei si arriva direttamente in centro, si evitano le file ai metal detector, non si devono allacciare le cinture… ma, soprattutto, si ha un po’ di tempo continuato – non spezzettato da controlli, imbarchi e ritiro bagagli – tutto per se stessi.

Tempo per riflettere, per scrivere e per rilassarsi, coccolati da questi giganti buoni che filano via a 300 km/h.

E pensare che gli antenati dei moderni treni erano carri e carrelli, spinti dall’uomo o trainati da animali. Venivano utilizzati in cantieri edili o nelle miniere. I primi binari e le prime ruote erano di legno, poi sostituito dal ferro. Perché abbiamo inventato i binari? Una ruota che scorre su una superficie liscia, produce meno attrito e occorre meno sforzo per farla girare.

Le prime linee ferroviarie erano delle “rette” che univano due punti: ad esempio le miniere e i porti, dove ferro e carbone erano imbarcati sulle navi. Oggi si parla di “reti” (tante rette unite tra loro): tutti i continenti – a parte Polo Nord e Polo Sud – sono enormi reti ferroviarie.

Così come per la moda sartoriale così ben rappresentata in Savile Row a Londra, l’Inghilterra ha saputo primeggiare anche in campo ferroviario. La prima ferrovia al mondo è stata la Stockton-Darlington (39 km) nel 1825. In Italia la Napoli-Portici (7,25 km) risale al 1839. La più importante linea ferrovia degli Stati Uniti è la First Transcontinental Railroad inaugurata nel 1869 e lunga 2.865 km (dall’Atlantico al Pacifico).

In Russia nel 1903 fu invece aperta la più lunga linea del mondo, la Transiberiana, da Mosca a Vladivostock: 9.288 km. Che dire poi del mitico Orient-Express, che oggi offre viaggi suggestivi in tutto il mondo a bordo di treni d’epoca restaurati e dotati di ogni comodità.

Guardando le motrici del Frecciarossa o l’aerodinamica di Italo – per non pensare al TGV francese o ai treni a levitazione magnetica della Cina o del Giappone che superano i 500 km/h – fa piacevolmente sorridere ricordare il primo treno a vapore al mondo, l“Experiment” di George Stephenson (Inghilterra – 1825) che non andava oltre i 10 km/h. Appena 13 anni dopo la motrice inglese Mallard segnò il record del mondo di velocità a vapore: ben 202 km/h!

Il nostro relax in treno “nasconde” anche questa storia… Buon viaggio.