SOLARO

” Original SOLARO Made in England ”

Ho selezionato un articolo molto esaustivo del dr.Sergio Cairati …

Capita a tutti noi desiderare di possedere qualcosa di bello, pregiato e ricercato. Una Ferrari spider, un orologio Patek Philippe, un gioiello Tiffany, un abito su misura realizzato con tessuto Solaro.
Scrivendo di Sartoria l’esempio significativo è caduto, sul tessuto Solaro, il top per la bella stagione. Un abito confezionato con il tessuto Solaro non dovrebbe mancare nel guardaroba di un vero gentleman. E’ un esempio di come il linguaggio dei tessuti assorba significati che vanno al di là dell’aspetto estetico. A dispetto della superficie cangiante, le origini militari e gli stessi uomini che l’hanno indossato hanno fatto col tempo il Solaro un prodotto di nicchia, il non plus ultra dei tessuti primaverili / estivi.
Il Solaro, può essere composto da due tele, un twill di pura lana, un gabardine tinto in filo, il Solaro è un pettinato armato a levantina con un effetto cangiante dovuto al diverso colore di trama e ordito.
Di peso intorno ai 310 grammi, può avere orditure diverse: spina di pesce piccola o grande (raramente a chicco di riso o unito), tinta su tinta su fondo beige, cangiante con riverbero rosso, ottenuto dal rovescio opposto di colore rosso. Adatto per le stagioni primaverili ed estive.

Il suo nome è brevettato, ed è: “Original Solaro Made in England”. Solaro significa adeguato e resistente ai raggi solari. Ha un solo colore, beige luminosissimo e spigato, con il rovescio rosso-mattone.
La sua origine è militare: nacque, ai tropici agli inizi del ‘900. I soldati inglesi usavano la parte rossa per foderare i caschi mentre quella beige come proseguimento delle divise, per difendersi dalle radiazioni solari (soprattutto dai raggi ultravioletti), causa primaria di alcune malattie tropicali. In epoca recente, il Solaro, che è un marchio registrato e prodotto quasi esclusivamente dalla Smith Woolens, è amato da pochissimi intenditori è un tessuto difficile a vedersi indosso a chi non sia buon conoscitore dell’arte di vestire.
Indicato solo per gli abiti interi, mono o doppio petto (entrambe con mezza fodera), se ne vedono in giro moltissime imitazioni: tessuti simili, con la stessa lavorazione, in più cromie, senza la certificazione dell’originale. Personalmente indosso l’abito Solaro con un mocassino a nappine scamosciato, o anche una stringata oxford, dal sapore molto “british”. Categorico l’uso della scarpa testa di moro o al massimo bordeaux. Camicia bianca o azzurra chiara, io personalmente non disdegno neanche una bella riga leggermente marcata o un piccolo quadretto vichy. Abbiniamo una bella cravatta tinta unita per le camicie a righe o vichy, cravatta rigata per le tinte unite. Consiglio di far risaltare i colori meno evidenti del tessuto, scegliendo una pochette intonata.
Il Solaro si presta a moltissimi abbinamenti, tutti di garbo. Qualcuno lo esalterà con dei colori intensi, qualcun altro ne smorzerà la bellezza.
Un classico che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di un uomo. Nonostante venga ancora considerato terreno inesplorato per la moda uomo (e io dico meno male), un abito Solaro permette di esprimere il giusto equilibrio tra informalità ed eleganza.
Sergio Cairati